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Centrali oleodinamiche - Studio del serbatoio

Davide C. | 25 Gennaio 2008
La struttura della centrale oleodinamica è costituita dal serbatoio o vasca. Ha il compito di contenere il fluido idraulico (olio) e di ospitare gli altri componenti (motori , pompe, ecc) nonché quello di contribuire allo smaltimento del calore.
La maggior parte delle centrali idrauliche presenti in commercio sono di tipo standard, ovvero esistono delle forme costruttive con grandezze normalizzate dalle quali derivarsi per acquistare quelle rispondenti ai requisiti voluti.

Un serbatoio standard (es.DIN 24339) può essere quello in figura, composto da una struttura in elettrosaldato, caratterizzata da un fondo inclinato, piedi di sostegno, vasca di raccolta olio, foro per oblo di ispezione.
Il coperchio puo avere diverse forme. Le più comuni sono la forma “A” avente un leggero “spiovente” e la forma “C” caratterizzata da un ribassamento.
Sebbene sia consigliato l’orientamento verso l’impiego di una centrale “standard”, in molti casi le esigenze di prestazioni, layout e luogo di installazione possono risultare determinanti per la scelta, indirizzando i tecnici verso soluzioni speciali.
L’approccio al dimensionamento del serbatoio deve innanzi tutto tenere conto di alcuni fattori importanti: il tempo ciclo, il modo di funzionamento e la portata delle pompe che, assieme alle pressioni di esercizio richieste, determina la potenza installata.
La dimensione del serbatoio (GN) è legata alla portata della pompa: non si sbaglia se si assume che il volume in litri deve essere da quattro a sei volte la portata delle pompa. Sperimentalmente, infatti, si evince che con questo rapporto si riducono moti turbolenti del fluido nel serbatoio che possono portare a cavitazioni della pompa, formazione di schiume ecc. Con questo dato si può procedere a studiare la forma della vasca in funzione del luogo di installazione, valutando i seguenti aspetti: deve essere installata a terra, a bordo macchina o riparata dentro una carpenteria? Qual’è il mezzo di sollevamento che userà il cliente finale (golfare per funi o muletto)? Il luogo di installazione è ventilato? Tutti i lati della centrale sono scoperti? Sono rischieste particolari specifiche sulla rumorosita? La centrale si seve integrare, da un punto di vista estetico con il macchinario? Come garantire, in relazione al luogo di installazione, la possibilità di un accesso in sicurezza per una facile manutenzione?
Ci sono poi altri accorgimenti da seguire: garantire un fondo inclinato per un facile svuotamento della vasca; prevedere una paratia interna di separazione tra il fluido di ritorno e quello di mandata, garantendo allo stesso tempo una comunicazione tra le due parti del serbatoio, in modo da ridurre i moti turbolenti del fluido; in concomitanza di elevate portate prevedere eventualmente una lamiera forata inclinata sotto la linea del ritorno che contribuisce ancora di più a ridurre la formazione di schiume e le turbolenze.
Stabilita la morfologia, occorre studiare lo schema funzionale e la distinta base dell’impianto per individuare i componenti che devono essere montati sul serbatoio ed eseguire le opportune lavorazioni meccaniche, compresi eventuali trattamenti tra cui la sabbiatura (alternativa al trattamento anti olio dell’interno della vasca) ed il controllo di tenuta delle saldature con liquidi penetranti.
Il serbatoio a questo punto è pronto per il montaggio dei componenti. Nel processo di produzione si può decidere se conviene verniciare la vasca prima o dopo del montaggio. L’approccio tradizionale per la realizzazione di centrali speciali prevede il disegno di massima in 2D del serbatoio, una specie di “mixaggio” tra disegno meccanico e funzionale, con il quale un carpentiere esperto puo iniziare la costruzione. Successivamente si sceglie in opera la disposizione dei componenti: si eseguono saldature di manicotti, forature per tubi di scarico, si saldano flange ed elementi meccanici, si realizzano pannelli per l’installazione del gruppo valvole. Alla fine, dopo aver piegato e montato le tubazioni, occorre smontare tutto (oppure mascherare in maniera opportuna) e verniciare. Praticamente la realizzazione del serbatoio si completa al montaggio, che costituisce così la parte più lunga del processo produttivo. Ecco perchè la centrale speciale spesso non è vista di buon grado: potrebbe avere tempi di consegna lunghi ed essere più costosa di una standard.

In Tekno-Due, produciamo prevalentemente centrali idrauliche speciali ed affrontiamo insieme al Cliente tutte le fasi di definizione delle specifiche. Lo studio della morfologia è eseguito in 3D con CATIA’ V5 . Abbiamo risolto numerosi problemi di layout e di installazione di centrali dentro armadi commerciali, a disegno o a bordo macchina, con una particolare attenzione alla manutenibilità.
Grazie all’approccio tridimensionale, possiamo fornire al Cliente i disegni preliminari affinché possa integrare le centrali nel layout macchina ed avere una visione complessiva del macchinario comprensivo degli impianti.
L’approccio tridimensionale ci consente di avere una visione completa della centrale per cui la preparazione del serbatoio è condotta contemporaneamente alla costruzione e va direttamente in verniciatura prima del montaggio. I tempi di assemblaggio vengono così ridotti al minimo avendo demandato tutte le scelte tecniche di disposione dei componenti alla fase di progettazione.

Esempio di progettazione tridimensionale della centrale idraulica: il disegno meccanico del serbatoio contempla tutte le lavorazioni necessarie per l’installazione dei componenti.

Esempio di serbatoio predisposto al montaggio e già verniciato.

Esempio di serbatoio ad-hoc con particolari esigenze di lay-out, di sollevamento e di raccolta olio.

Esempio di serbatoio ad-hoc con particolari esigenze di sollevamento.
Davide Cherubino


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Centrali oleodinamiche, Serbatoio
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Cenni sulle centrali oleodinamiche

Davide C. |
Vorrei iniziare una serie di post per trattare di un prodotto relativamente semplice ma che costituisce un importante modulo ausiliario di un macchinario: la centrale oleodinamica.

La centrale oleodinamica si può definire come il luogo in cui si trasforma l’energia perché possa essere trasmessa attraverso fluidi in pressione, in particolare l’olio idraulico. Nel nel caso più semplice, ad esempio, un motore asincrono fa ruotare una pompa che invia l’olio ad un attuatore (la pressione dipenderà dal carico) che compie un lavoro (energia) meccanico.
Esistono molteplici applicazioni che richiedono l’installazione di una centrale idraulica e di conseguenze altrettante tipologie di centrali, dalle più semplici a quelle più complesse che devono soddisfare molte normative e requisiti tecnici. Tutte però, ai fini dello studio, si prestano ad una schematizzazione di questo tipo:
- serbatoio
- motore/i
- pompa/e
- valvole di controllo della pressione
- gruppo filtri
- indicatori/sensori di livello
- indicatori/sensori di temperatura
- insieme di accessori
- accumulatori (se necessari in base all’applicazione)
- gruppo valvole/elettrovalvole (spesso remotato a bordo macchina)
- scambiatore di calore (se necessario)
Nei post successivi cercherò di trattare singolarmente questi elementi costitutivi della centrale oleodinamica e, nello stesso tempo, di fornire qualche elemento di calcolo di avanprogetto.

In Tekno-Due, siamo in grado di dimensionare e realizzare centrali speciali per le più svariate applicazioni: centrali di asservimento per macchine utensili, centrali per alimentazione di guide idrostatiche, centrali per banchi di lavoro, ecc

Nella figura sotto, un esempio di centrale.

Davide Cherubino

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Il primo post di questo blog

Davide C. | 24 Gennaio 2008

Il primo post di questo blog non poteva che essere dedicato all’azienda presso cui lavoro ovvero la Tekno-due srl.


La Tekno-Due ha sede operativa in provincia di Torino, a Villarbasse.
E’ un’azienda moderna e molto dinamica, segnata da una forte presenza di giovani (l’età media è di circa 30 anni). Opera nell’ambito dell’automazione industriale spaziando attraverso vari settori che vanno dall’automotive all’aeronautico, dalle macchine utensili all’alimentare, mettendo sempre al centro della sua attività il Cliente, la cui piena soddisfazione è il primo obiettivo.

La “missione” di Tekno-Due consiste nel creare sinergie con il Cliente accompagnandolo quanto più possibile nell’iter della realizzazione del prodotto fornendo tutto il supporto necessario dalla fase concettuale di progetto a quella realizzativa.
Il raggiungimento degli obiettivi della Mission è garantito da una elevata flessibilità operativa che si esplica intervenendo nelle singole fasi del ciclo di vita del prodotto del cliente, dal progetto alla produzione fino all’assistenza, ed è ottenuta grazie ad una gestione a “commessa” delle attività che si avvale di procedure semplici e performanti certificate secondo la norma ISO 9001:2000.

Per la fase di progettazione Tekno-Due mette a disposizione un team di tecnici che possono operare in sede o presso il Cliente con adeguate workstation equipaggiate con le ultime release di EPLAN, SPAC Automazione CAD, Catia V4/V5, Autocad, Simatic Step 7.
Una attenzione particolare è rivolta alla fase di produzione che, anche in questo caso, deve essere pensata per integrarsi con il ciclo di produzione del Cliente. Questo comporta che il tempo di attraversamento dei prodotti o delle parti di prodotto gestiti da Tekno-Due, deve essere estremamente breve.
Abbiamo affrontato questo problema intervenendo con successo su due fattori importanti:
  • un processo di qualifica dei fornitori
  • l’inserimento di un programma gestionale in grado di “sposarsi” con le nostre procedure.
Il programma gestionale scelto è ARCA Professional, dotato, tra l’altro, dei moduli di programmazione della produzione (MRP), magazzino articoli, distinta base multilivello.
Alcuni dei prodotti/servizi offerti sono:

- servizio di progettazione hardware, software e meccanica;
- servizio di produzione (acquisto/montaggio/collaudo) a partire da una distinta base esistente;
- sviluppo completo del prodotto (progetto/acquisto/montaggio/collaudo);
- montaggio/impiantizzazione e messa in servizio di linee di automazione;
- premontaggio gruppi meccanici;
- montaggio meccanico presso cliente;
- impiantizzazione di bordo macchina;
- centrali oleodinamiche speciali;
- centrali refrigeranti con filtrazione (carta o filtri autopulenti) per liquidi da taglio;
- banchi didattici (oleodinamici e pneumatici);
- maschere di saldatura;
- calibri di controllo;
- master di montabilità
La scelta vincente della Tekno-Due, è la diversificazione. Attraverso essa, il know-how aziendale è in forte crescita ed i primi a trarne beneficio sono proprio i nostri Clienti.
Nei post che seguiranno, cercherò di affrontare argomenti relativi all’automazione con osservazioni su soluzioni tecniche o con recensioni di prodotti.

Davide Cherubino
________________________


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TEKNO-DUE s.r.l Via Monviso 48/50 10090 Villarbasse (To)
Tel: +39.011.95.28.002
Fax: +39.011.95.09.698
d.cherubino@tekno-due.com http://www.tekno-due.com/

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