Cenni sulle centrali oleodinamiche
Davide C. | 25 Gennaio 2008Vorrei iniziare una serie di post per trattare di un prodotto relativamente semplice ma che costituisce un importante modulo ausiliario di un macchinario: la centrale oleodinamica.
La centrale oleodinamica si può definire come il luogo in cui si trasforma l’energia perché possa essere trasmessa attraverso fluidi in pressione, in particolare l’olio idraulico. Nel nel caso più semplice, ad esempio, un motore asincrono fa ruotare una pompa che invia l’olio ad un attuatore (la pressione dipenderà dal carico) che compie un lavoro (energia) meccanico.
Esistono molteplici applicazioni che richiedono l’installazione di una centrale idraulica e di conseguenze altrettante tipologie di centrali, dalle più semplici a quelle più complesse che devono soddisfare molte normative e requisiti tecnici. Tutte però, ai fini dello studio, si prestano ad una schematizzazione di questo tipo:
- serbatoio
- motore/i
- pompa/e
- valvole di controllo della pressione
- gruppo filtri
- indicatori/sensori di livello
- indicatori/sensori di temperatura
- insieme di accessori
- accumulatori (se necessari in base all’applicazione)
- gruppo valvole/elettrovalvole (spesso remotato a bordo macchina)
- scambiatore di calore (se necessario)
Nei post successivi cercherò di trattare singolarmente questi elementi costitutivi della centrale oleodinamica e, nello stesso tempo, di fornire qualche elemento di calcolo di avanprogetto.
In Tekno-Due, siamo in grado di dimensionare e realizzare centrali speciali per le più svariate applicazioni: centrali di asservimento per macchine utensili, centrali per alimentazione di guide idrostatiche, centrali per banchi di lavoro, ecc
Nella figura sotto, un esempio di centrale.
Davide Cherubino





