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Centrali oleodinamiche – Il motore elettrico

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Poche righe sull’impiego di motori elettrici nelle centrali oleodinamiche.

Il motore elettrico è il componente della centrale che aziona la pompa, trasformando l’energia elettrica della rete in energia idraulica.
Il montaggio più comune del motore sulla centrale è del tipo B5 o B3/B5.
Nel primo caso l’asse del motore è verticale e la pompa, collegata ad esso mediante un gruppo di accoppiamento (lanterna, giunti, ruota elastica), è immersa nell’olio. Nei casi in cui la potenza installata è maggiore di 15kW può essere opportuno interporre tra la lanterna ed il serbatoio, un anello elastico avente la funzione di ridurre le vibrazioni e di assorbire la coppia di spunto all’avvio, in assenza di una gestione soft-start.

Nella forma B3 il corpo motore è dotato di piedini adatti al montaggio con asse orizzontale. La richiesta combinata B3/B5 consente di avere anche la predisposizione per il montaggio a flangia grazie al quale si può ancora una volta collegare la pompa mediante la lanterna ed i giunti.

Molto spesso, invece di utilizzare un motore B3 che ha i piedini integrati nella carcassa, si usa un motore B5 ed il montaggio ad asse orizzontale si ottiene grazie ad un supporto che si avvita sulla flangia motore.

In foto alcuni componenti strutturali (lanterna,giunti, ruota elastica, supporto motore) della MPfiltri

Opportuni distanziali antivibranti si debbono interporre tra i piedini del motore o del supporto motore e la struttura del serbatoio. Il loro dimensionamento deve tenere conto, oltre che del peso motore, anche della coppia di ribaltamento del motore allo spunto.
La derminazione della taglia del motore dipende sostanzialmente dalla forza richiesta dagli attuatori e dalla velocità dei movimenti. Questi due parametri determinano rispettivamente la pressione e la portata dell’olio e quindi la potenza richiesta attraverso al relazione:

dove Pw è la potenza [W], Pr è la pressione [Pa], Q [m3/s] è la portata ed “e” è il rendimento, minore di 1, che sta ad indicare le perdite. Le unità sono quelle del SI ovvero del sistema internazionale, anche se spesso trovano largo uso le vecchie unità di misura (bar, cavalli, litri/min).

Altri aspetti rilevanti nella scelta del motore sono:

  • la classe di efficienza che se elevata, permette di aumentare in parte il valore del rendimento
  • la tropicalizzazione, indicata per quegli impianti che andranno installati in ambienti ad elevata umidità relativa
  • la rumorosità. In molti casi per ridurre il livello del rumore del motore, si sceglie uno a 6 poli anziché a 4 in modo che, a pari frequenza di alimentazione, si riduce il numero dei giri eliminando le componenti armoniche più alte. Questa scelta ha conseguenze sulla portata d’olio e se ne dovrà tener conto nella scelta della pompa.

  1. antonio
    24 febbraio 2009 a 14:08 | #1

    Egregio Ing.
    interessante la spiegazione ma troppo lunga,comunque complimenti.
    Antonio

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