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La Direttiva Macchine e le centrali idrauliche

18 luglio 2009 Davide C. Nessun commento

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Quando si acquista una centrale idraulica per una futura integrazione in un macchinario è molto importante porre attenzione a cosa chiedere dal punto di vista documentale al costruttore.

Non basta fornire assieme alla centrale uno schema con la distinta base o le “fotocopie”, dei cataloghi dei vari componenti , ma è obbligatorio fornire tutta la documentazione  secondo le indicazioni della Direttiva Macchine.

La Direttiva Macchine 2006/42/CE del 17/05/2006, sostituisce la  98/37/CE recepita in Italia con il DPR 459/96. Essa è già attuale, ma la sua applicazione diventa obbligatoria a partire dal 29/12/2009.

Questa versione della Direttiva estende il campo di applicazione e si applica a:

a) macchine;
b) attrezzature intercambiabili;
c) componenti di sicurezza;
d) accessori di sollevamento;
e) catene, funi e cinghie;
f) dispositivi amovibili di trasmissione meccanica;
g) quasi-macchine (insiemi che costituiscono quasi una macchina, ma che, da soli, non sono in grado di garantire un’applicazione ben determinata – ad es. un sistema di azionamento – unicamente destinati ad essere incorporati o assemblati ad altre macchine o ad altre quasi-macchine o apparecchi per costituire una macchina) .

La centrale idraulica è un assieme di componenti opportunamente composto per asservire  un macchinario, secondo una logica funzionale prestabilita.

Può essere quindi definita come un “modulo ausiliario” necessario alla parte operativa della  macchina ed in quanto tale rientra nella categoria delle ”quasi macchine“  ovvero deve essere dichiarata conforme ad assere integrata in una macchina soggetta a certificazione CE.

La Direttiva individua il FABBRICANTE come la persona fisica o giuridica che progetta o realizza una quasi macchina responsabile della conformità della stessa. Egli deve redigere la dichiarazione di incorporazione secondo l’allegato II B della Direttiva che deve contenere:

  • la ragione sociale e l’indirizzo completo del fabbricante
  • il nome e l’indirizzo della persona autorizzata a costituire il fascicolo tecnico
  • la descrizione e l’identificazione della quasi macchina con denominazione generica, funzione, modello, tipo, numero di serie, denominazione commerciale
  • un’indicazione  con la quale si dichiara esplicitamente quali requisiti essenziali della presente direttiva sono applicati e rispettati e che la documentazione tecnica pertinente è stata compilata in conformità dell’allegato VII B e, se del caso, un’indicazione con la quale di dichiara che la quasi-macchina è conforme ad altre direttive comunitarie pertinenti.
  • un impegno a trasmettere, in risposta a una richiesta adeguatamente motivata delle autorità  nazionali, informazioni pertinenti sulle quasi-macchine
  • una dichiarazione secondo cui la quasi macchina non deve essere messa in servizio finché la macchina finale in cui deve essere incorporata non è stata dichiarata conforme, se del caso, alle disposizioni della presente direttiva
  • luogo e data della dichiarazione
  • identificazione e firma della persona autorizzata a redigere la dichiarazione a nome del fabbricante.

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Come si vede, compare l’indicazione sulla redazione del fascicolo tecnico (documentazione tecnica pertinente) e da questo punto di vista la nuova direttiva equipara le quasi-macchine alle macchine (archivio del fascicolo tecnico per 10 anni, analisi rischi ecc).

Un’altra nota occorre spenderla per l’allegato IV ovvero per le istruzioni per l’assemblaggio.

Le quasi-macchine devono contenere una descrizione delle condizioni da rispettare per effettuare una corretta incorporazione nella macchina finale, al fine di non compromettere la sicurezza e la salute di chi vi opera.

Le istruzioni per l’assemblaggio devono essere redatte in una delle lingue ufficiali della Comunità, accettata dal Fabbricante della macchina in cui tale quasi-macchina sarà incorporata.

In sostanza i “fabbricanti” di centraline oleodinamiche dovranno adeguarsi nel:

  • evidenziare riferimenti agli standard armonizzati a cui l’apparecchiatura è conforme
  • redigere e rendere disponibile il Fascicolo Tecnico secondo l’allegato VIIB
  • redigere la documentazione secondo l’allegato VI

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Davide Cherubino

Tekno-Due srl

Centrale idraulica con frigorifero integrato

20 giugno 2009 Davide C. Nessun commento

Una nuova applicazione per la TeknoDue: la centrale idraulica con frigorifero incorporato.

I vantaggi sono molti, sia per quanto riguarda l’aspetto funzionale,  per la riduzione dell’ingombro macchina rispetto alla soluzione con frigorifero separato e non per ultimo per l’aspetto estetico.

Certo di soluzioni simili ce ne sono molte, ma ciò che contraddistingue ancora una volta le applicazioni della Tekno-Due è la forte personalizzazione, questa volta dedicata all’asservimento di un sistema di movimentazione idrostatico:

  • frigorifero da 15 kw
  • serbatoio da 400l
  • quadro elettrico con schede I/O Siemens e bus di campo Profibus DP
  • struttura insonorizzata

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La struttura è in tubolare in acciaio interamente disegnata in 3D con Catià V5.

Al suo insterno trovano alloggiamento il serbatoio, il sistema di mandata dell’olio verso le utenze, il sistema di ricircolo tra serbatoio e frigo, il frigorifero, il sistema di filtrazione ed infine il quadro elettrico.

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L’impianto si distingue inoltre per l’alta qualità dei componenti impegnati:

  • motori Siemens
  • filtri Hydac con cartucce Betamicron 4
  • sensori di livello IFM
  • pompa a palette Boschrexorth
  • pompa di ricircolo Settima Meccanica a bassa rumorosità
  • schede I/O Siemens

centr-frigo-plug_and_pLa centrale si collega alla macchina in modo plug&play grazie a due soli connettori, uno per il circuito di potenza ed uno per i segnali.

Tutte le impostazioni di controllo si fanno grazie al PLC del macchinario:  la regolazione di temperatura, il controllo del ciclo frigorifero ed il monitoraggio dello stato di funzionamento, sono a cura del costruttore finale, che potrà così personalizzare in modo custom l’impianto.

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La centrale è rivestita internamente da materiale fonoassorbente e antiolio che abbassa di diversi dB la rumorosità.

Ed ecco il prodotto finito

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Il prodotto è configurabile in svariate versioni, dalla dimensione alla potenza ed al tipo di circuito oleodinamico.

La fornitura è completa di manuale uso e manutenzione e dichiarazione di conformita CE.

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Davide Cherubino

teknodue.tel

Centrali idrauliche: sensori di livello

20 giugno 2009 Davide C. Nessun commento

Tornando alle centrali idrauliche, vorrei accennare ai sensori ed indicatori di livello.

Al solito, non intendo approfondire più di tanto l’argomento. In fondo la loro funzione è molto semplice: servono per il monitoraggio ed il controllo del livello dell’olio nell’impianto.

Il primo step per il monitoraggio del livello avviene mediante un indicatore visivo. Spesso è il solo componente presente a questo scopo, soprattutto nelle centrali low-cost o in impianti manuali o comunque poco automatizzati.

L’indicatore visivo può essere dotato anche di un termometro incorporato, utile per controllare che laIndicatore di livello MP Filtri temperatura dell’olio non superi un valore prefissato che possa compromettere parti dell’impianto o la natura chimica dell’olio stesso.

A destra un esempio di indicatori. (immagine tatta dal catalofo MP-Filtri)

Se di lunghezza adeguata, l’indicatore visualizza anche il livello minimo dell’olio. A questo scopo spesso si monta un secondo subito sotto il primo.

A sinistra, un esempio di indicatore di livello montato su centrale. Sito nella parte alta del serbatoio, permette di controllare il raggiungimento del livello durante il rabocco.

Sugli impianti automatizzati, laddove il processo è controllato da un PLC, l’indicatore visivo è quasi sempre accompagnato da un livellostato, che ha il compito di segnalare  lo stato del livello al controllore.

Ottimi sono quelli della IFM alcuni dei quali integrano anche il controllo di temperatura.

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